Stefano Nosei
Stefano Nosei - Presentazione
Perché il Festival di Sanremo? Non ne abbiamo già abbastanza?
Sanremo condiziona, unisce, rimbambisce la famiglia italiana: E’ una cartina di tornasole delle nostre abitudini: le più innocenti e le più scabrose.
Lo spettacolo di Nosei ci si tuffa dentro facendoci rivivere le situazioni e i personaggi più significativi del Festival.
Dalla Ventura a Dulbecco o a DJ Francesco, scienziati e non, ispirano canzoncine sui cimeli da raccogliere da fans impazziti come “Quella tua scarpetta puma..” o calciatori poco educati in “Salivò, salivò” di Daniele Silvestri dedicata a Totti.
E dove raccogliere i conduttori passati di Sanremo, riciclarli in cassonetti differenziati? “Scorie di tutti i giorni”, suggerisce Fogli... e ricostruirsi una famiglia può voler dire ricostruirsi una casa, anche se certo è una “Pazza Ikea”.
Nonsense e musica, attualità e follia in una scorpacciata di immagini e canzoni, sperando che un piccolo germe di poesia nascosto nelle rime renda il tutto più digeribile.
Non mancano le ultime composizioni create per Zelig: la compilation sulla moda, quella sui telefonini, quella sulle "veline facili" e, l'inno ai mondiali di calcio dove "Una rotonda sul mare" diventa "Una testata fa male, se Zidane te la suona"!
‘Voglio trovare un senso a Flavia Vento, anche se Flavia Vento un senso non ce l’ha...’

