Luca Klobas
Luca Klobas - Presentazione
"DALLA VASELINA ALLA SABBIA" Di Luca Klobas e Claudio Pappalardo Regia : Claudio Pappalardo Dopo gli anni settanta da tutti conosciuti come gli anni di piombo, e gli anni ottanta da molti battezzati come gli anni di "cacca", tanto da essere ricordati soprattutto per due eventi: il terzo titolo mondiale e la trasmissione televisiva colpo grosso; si è giunti quasi per inerzia o forse per rassegnazione al pingue periodo della vaselina quando il nemico fin lì ben visibile, (negli anni settanta terrorismo e cubo di Rubrik, negli anni ottanta mafia e cellulite) con un movimento repentino si portava alle spalle, rassicurandoci in ogni caso che lo stava facendo per noi. Per un po' d'anni gli abbiamo creduto, forse perché addolciti dalle vane promesse o forse perché tutto sommato non era neanche poi male, certo, te ne lamentavi col tuo interlocutore di turno ma poi pensavi, c'è chi sta peggio di noi: disperati albanesi, guerrafondai balcanici… e grazie alla vaselina tutto ci scivolava addosso. Ma quand'è che dalla vaselina siamo passati alla sabbia? Qui i pareri sono discordi, come per le epoche storiche non c'è una data precisa (politiche dell'aprile 2001? Legge sulla rogatoria? G8 di Genova?) anche perché la sabbia è stata aggiunta un po' alla volta e quindi sta un po' alla sensibilità di ognuno di noi. Una cosa è certa, che se ancor oggi qualcuno non ha avvertito nulla, è perché vi sta alle spalle. Nello spettacolo l'avvento della sabbia, si avverte attraverso vari personaggi. " Ratko"- losco figuro, figlio della nuova immigrazione dall'est, che accasatosi in Italia s'integra a tal punto da diventare lui stesso razzista." Il vicino di casa"- sottoprodotto della più classica "tv italiota" dei nostri giorni ovvero: da una parte quella del voler apparire per forza di fronte alle telecamere di un individuo che si spaccia per il vicino di casa delle vittime di un massacro e, dall'altra, quella di far spettacolo ad ogni costo, speculando sull'ennesima tragedia familiare." Mario Fatica"- Personaggio alquanto "Valentiniano" (Karl Valentin), di estrazione veneta che trasferitosi a Milano per cercare lavoro, in barba all'efficienza del nord-est, attraverso una comicità surreale e con grande ingenuità affronta i problemi quotidiani della grande metropoli. Una comicità in bilico tra la scelta del monologo e quella dei personaggi. Capace di spaziare tra moltissimi argomenti senza trascurare momenti squisitamente nonsense. --------------------------------------- A Zelig Off Luca Klobas è RATKO, un albanese che in Italia ruba di tutto ma non il lavoro! Dopo gli anni settanta da tutti conosciuti come gli anni di piombo, e gli anni ottanta da molti battezzati come gli anni di "cacca", tanto da essere ricordati soprattutto per due eventi: il terzo titolo mondiale e la trasmissione televisiva colpo grosso; si è giunti quasi per inerzia o forse per rassegnazione al pingue periodo della vaselina quando il nemico fin lì ben visibile, (negli anni settanta terrorismo e cubo di Rubrik, negli anni ottanta mafia e cellulite) con un movimento repentino si portava alle spalle, rassicurandoci in ogni caso che lo stava facendo per noi. Per un po' d'anni gli abbiamo creduto, forse perché addolciti dalle vane promesse o forse perché tutto sommato non era neanche poi male, certo, te ne lamentavi col tuo interlocutore di turno ma poi pensavi, c'è chi sta peggio di noi: disperati albanesi, guerrafondai balcanici… e grazie alla vaselina tutto ci scivolava addosso. Ma quand'è che dalla vaselina siamo passati alla sabbia? Qui i pareri sono discordi, come per le epoche storiche non c'è una data precisa (politiche dell'aprile 2001? Legge sulla rogatoria? G8 di Genova?) anche perché la sabbia è stata aggiunta un po' alla volta e quindi sta un po' alla sensibilità di ognuno di noi. Una cosa è certa, che se ancor oggi qualcuno non ha avvertito nulla, è perché vi sta alle spalle. Nello spettacolo l'avvento della sabbia, si avverte attraverso vari personaggi. " Ratko"- losco figuro, figlio della nuova immigrazione dall'est, che accasatosi in Italia s'integra a tal punto da diventare lui stesso razzista. " Il vicino di casa"- sottoprodotto della più classica "tv italiota" dei nostri giorni ovvero: da una parte quella del voler apparire per forza di fronte alle telecamere di un individuo che si spaccia per il vicino di casa delle vittime di un massacro e, dall'altra, quella di far spettacolo ad ogni costo, speculando sull'ennesima tragedia familiare. " Mario Fatica"- Personaggio alquanto "Valentiniano" (Karl Valentin), di estrazione veneta che trasferitosi a Milano per cercare lavoro, in barba all'efficienza del nord-est, attraverso una comicità surreale e con grande ingenuità affronta i problemi quotidiani della grande metropoli. Una comicità in bilico tra la scelta del monologo e quella dei personaggi. Capace di spaziare tra moltissimi argomenti senza trascurare momenti squisitamente nonsense.